steatosi epatica: tutto quello che avresti voluto sapere sul fegato grasso

steatosi epatica all’ecografia

è tempo di riorganizzare la sezione steatosi epatica (fatty liver: fegato grasso) facendo il punto ed aggiornando l’argomento.
Parto da una ricerca su Dottor Google e purtroppo, nonostante i filtri che dovrebbero rendermi i miei (personalizzati, sulla base delle mie preferenze calcolate dall’algoritmo) risultati sulla steatosi epatica campeggiano, tra i primi 10 risultati, siti generalisti e non specialistici (chiedetevelo, sempre: chi scrive questi testi? Che autorevolezza ha un sito che, palesemente, non è professionale ma affronta comunque tematiche di salute, anche specialistiche?).

Ciò detto proviamo a capire cosa sia la steatosi epatica (o fegato grasso): si tratta di un eccessivo accumulo di lipidi (grassi) nelle cellule del fegato, gli epatociti.

Perchè il fegato ingrassa?
Deve esser chiaro che il fegato contiene del grasso, quale suo normale componente: se il grasso supera il 5-10% del peso complessivo  dell’organo, siamo nel patologico e si parla quindi di fegato grasso ovvero di steatosi epatica.
Negli Stati Uniti e in altri Paesi occidentali, le cause più comuni di steatosi epatica sono

  • il consumo (non moderato) di alcol
  • alcuni farmaci
  • disturbi metabolici ereditari
  • anomalie metaboliche, come il sovrappeso e/o  valori elevati di trigliceridi nel sangue

I numeri: quante persone sono affette da steatosi epatica?
Uno studio che ambisce ad esser globale ha valutato 8,5 milioni di pazienti di cui più di 8 milioni nordamericani, 265,510 asiatici, 230,685 pazienti dall’Europa, 250 dall’Africa, 1.592 dal Medio Oriente, 424 dall’America del Sud e 42 dall’Oceania.
La prevalenza a livello globale (mondiale) di steatosi epatica nonalcolica è stata calcolata al 25,24%, con una percentuale maggiore in Medio Oriente e in Sud America, mentre in Africa ci sarebbe la prevalenza più bassa. [fonte Hepatology 2016].
Non si salvano neanche i bambini: la steatosi epatica colpisce quasi l’8% della popolazione italiana in età pediatrica arrivando al 40% nella popolazione dei bimbi obesi [fonte].

Steatosi epatica: quali le distinzioni cliniche importanti ?
E’ fondamentale, con l’anamnesi, distinguere la steatosi epatica dovuta alla gravidanza o al consumo di alcol dal fegato grasso non alcolico, NAFLD (Non-Alcoholic Fatty Liver Disease).
In questa macro-categoria, la steatosi epatica non alcolica NAFLD, rientra anche la NASH (Nonalcoholic SteatohEpatitis), ovvero la steato-epatite non alcolica: si tratta di una sindrome che si sviluppa in pazienti che non abusano di alcolici e provoca danni al fegato che appaiono sovrapponibili, all’istologia, a quelli provocati dall’epatite alcolica; è spesso in relazione a obesità, dislipidemia e intolleranza al glucosio.

SINTOMI
La maggior parte dei pazienti con steatosi epatica è asintomatica; alcuni lamentano stanchezza, malessere, o fastidi nel quadrante superiore destro dell’addome.
L’epatomegalia (aumento del volume del fegato) è presente in circa il 75% dei pazienti (quindi 1/4 dei pazienti ha fegato grasso ma di volume regolare).

DIAGNOSI
Gli esami per immagini (ecografia del fegato, la TAC e, sopratutto, la RM) possono identificare la steatosi epatica: nessuno di questi esami di diagnostica non invasiva può, però, identificare la tipica infiammazione della steato-epatite (NASH) nè riesce a differenziare la NASH dalle altre cause di steatosi epatica.
La diagnosi di steatosi epatica deve essere sospettata in pazienti con fattori di rischio come obesità, il diabete di tipo 2, una dislipidemia e nei pazienti con aumento dei livelli delle amininotransferasi (AST e ALT – nella NASH il rapporto AST/ALT è abitualmente < 1, contrariamente a quanto accade nell’epatopatia alcolica).
Per la diagnosi è fondamentale (con anamnesi confermata da amici e parenti) documentare un’assunzione non eccessiva di alcol (p.es., < 20 g/die). I test sierologici devono dimostrare l’assenza delle infezioni da epatite B e C (ossia l’Ag di superficie dell’epatite B e gli Ac contro il virus dell’epatite C, devono essere negativi).
Quali sono le situazioni in cui può esser indicata la biopsia epatica, a conferma del sospetto diagnostico di steato-epatite NASH?
Quando sono presenti segni di ipertensione portale (tra cui la splenomegalia o la citopenia) e ipertransaminasemia cronica (per più di 6 mesi in paziente diabetico, obeso o dislipidemico).

Ho la steatosi epatica: cosa devo fare? 
Il solo obiettivo, ampiamente accettato, del trattamento della steatosi epatica è l’eliminazione delle cause e dei fattori di rischio potenziali per cui sarà necessario

  • sospendere l’assunzione di farmaci o tossine
  • dimagrire
  • trattare dislipidemia o iperglicemia

Per meglio comprendere cosa, concretamente (in termini di bottiglie, lattine, bicchieri), significhi assunzione non eccessiva di alcol acceno al concetto di Unità Alcolica che corrisponde, in genere, a 12 grammi di alcol.
Un bicchiere medio di vino (circa 150 ml), una lattina di birra (333 ml), un bicchierino di superalcolico (circa 40 ml), equivalgono tutti e tre a circa una Unità Alcolica.
Le quantità che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non superare, in riferimento a soggetti adulti ed in buona salute, sono 3 U.A. per i maschi e 1,5 U.A. per le femmine [da ri-aggiornare, con le nuove linee guida].
AGGIORNAMENTO 18 APRILE 2017 sulle nuove Linee Guida Europee di Join Action Rarha (Reducting Alcohol Related Harm): leggete, attentamente, questo articolo.
approfondimento: Franco Taggi Alcol: ma quanto ce n’è in quello che bevo? [2007]

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