
Sebbene la plastica sia diventata onnipresente nella vita moderna, non fu inventata prima della metà del XIX secolo e la sua produzione su larga scala iniziò solo negli anni ’50. Nel corso dell’ultimo secolo, la tecnologia per creare un’enorme varietà di polimeri malleabili (catene di molecole grandi e ripetitive) si è evoluta fino a confluire nel termine generico “plastica”, che spesso deriva dal petrolio e da altri combustibili fossili, secondo il Science History Institute di Philadelphia.
Le concentrazioni di microplastiche nei tessuti umani sono aumentate negli ultimi decenni, parallelamente all’incremento della produzione mondiale di plastica.
Le microplastiche sono state individuate in numerosi organi e tessuti umani, tra cui polmoni, cervello, sangue, fegato, reni, cuore, milza, colon, testicoli, ovaie e placenta. Sono state riscontrate anche nel latte materno e nelle prime feci dei neonati.