cervelli fritti …

a causa dell’intelligenza artificiale, al lavoro (aggiungerei, considerata la sempre più ampia quantità di contenuti che girano sui social, anche nell’intrattenimento spontaneo) il cervello frigge: L’AI generativa può velocizzare molti compiti, ma spesso trasforma il tempo risparmiato in più controllo, più revisioni e più pressione. È da questa dinamica che nasce l’idea di ai brain fry, una fatica cognitiva che può incidere su qualità del lavoro, errori e turnover.
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da altra fonte, un fenomeno simile relativo alla collaborazione con strumenti di intelligenza artificiale
Steven Shaw e Gideon Nave, ricercatori della Wharton School dell’Università della Pennsylvania, hanno identificato e battezzato il fenomeno con il termine cognitive surrender – resa cognitiva – per descrivere la tendenza a delegare il proprio giudizio, il proprio sforzo, la propria responsabilità intellettuale ai sistemi di IA, lasciando che pensino al posto nostro.
di Paolo Benanti “Debito cognitivo e resa cognitiva – Etica di frontiera” – Il Sole 24 Ore 18.03.2026

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