accanimento terapeutico ?

ecco un argomento controverso; racconterò i fatti senza voler tirare alcuna conclusione, giusto uno spunto di riflessione …..
Ieri ho visitato un paziente, età circa 75 anni; era accompagnato dalla moglie (strano personaggio la moglie – testuale, cito parola per parola quel che ha detto la moglie, rivolgendosi al marito: Oddio che impressione vederti così con questa pancia gonfia, da sdraiato fa veramente impressione; rivolgendosi poi a me: Dottore, come mai questa pancia enorme? – aggiunge il figlio: mangia come un bue, non si riesce a fermarlo) e dal figlio (molto ben vestito, persona che all’apparenza s’intuiva di un discreto spessore culturale e con reddito elevato).
Nel giro di poco mi rendo conto che il paziente è affetto da demenza, interrogando i familiari scopro che è inoltre portatore di un voluminoso aneurisma dell’aorta (ovviamente nessuna documentazione disponibile) e che, sentito il cardiochirurgo, hanno deciso di non operarlo a causa della condizione di demenza.
Erano però tanto preoccupati per questo fegato (gli esami del sangue erano alterati)!
Per cui ho provato ad esprimere la mia opinione a riguardo: che senso ha preoccuparsi delle alterazioni degli esami del sangue quando il paziente è portatore di una patologia potenzialmente letale e si è deciso di non far nulla ?
Risposta (del figlio): effettivamente bisognerà darsi una calmata ……

L’argomento mi par propizio per segnalare un video molto bello che ha vinto l’oscar youtube nella categoria cortometraggi

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