reflusso gastroesofageo GERD

reflusso gastroesofageo
reflusso gastroesofageo

il reflusso gastroesofageo (GERD) non è una patologia di mia diretta pertinenza, l’ecografia non è un esame risolutivo per la diagnosi, ma capita spesso di parlare con i pazienti e scoprire che ne sono – verosimilmente, a sentire i disturbi – affetti.
Il sintomo tipico del reflusso gastroesofageo (GERD) è il bruciore retrosternale (PIROSI), spesso con rigurgito acido.
Il bruciore  retrosternale e/o gastrico migliora, spesso, con l’assunzione di cibi e soprattutto con i farmaci anti acidi.
Non sempre la pirosi retrosternale si accompagna a danno esofageo documentabile endoscopicamente. Pertanto possiamo avere soggetti che non presentano lesioni all’esame endoscopico ma lamentano una vivace sintomatologia tipica del reflusso.
Ma, come sempre in medicina i sintomi possono anche esser atipici e quindi: dolore toracico simil anginoso, cioè un dolore toracico vicino allo sterno che preoccupa  tanto il paziente (e ovviamente il medico) che lo può interpretare come dolore di origine cardiaca.
Nella malattia da reflusso gastroesofageo possono esser presenti anche sintomi respiratori o polmonari come la tosse stizzosa,  laringiti, faringiti e bronchiti ricorrenti.

Quindi: se avete un po’ di questi disturbi, parlatene col medico ed insieme al curante valutate l’opportunità di effettuare una gastroscopia.
Sarà cura del medico informarvi sui cibi che è meglio evitare per ridurre i disturbi da reflusso gastroesofageo.

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