l’utente debole

leggo un editoriale sulla sanità elettronica, argomento di cui ho già ripetutamente parlato in passato, e mi vien da pensare che non bisogna mai perder di vista l’utente più debole.
Questa riflessone nasce dall’esperienza diretta: ho pubblicato la notizia della class action  dei medici ex-specializzandi e mi son trovato, tra i commenti del post – che non è e non cerca di apparire il sito istituzionale del CODACONS – richieste di documentazione e di modulistica, a significare che su internet, in tempo di web 2.0, collaborativit à ed e-learning , c’è gente laureata e specializzata, quindi di un certo livello intellettuale, che navigando alla ricerca di informazioni si è imbattuta nel mio blog e non ha capito di trovarsi su un sito privato e non sul sito istituzionale che stava cercando, e sottolineo che non si tratta (il mio blog) di un sito civetta che vuol spacciarsi per quello che non è.

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