La salute ai tempi della crisi economica: congresso Ars (Agenzia Regionale di Sanità Toscana)

Sono stato, pochi giorni fa, al congresso organizzato da Ars (Agenzia Regionale di Sanità Toscana) Gli effetti della crisi economica sulla salute della popolazione toscana. Come cambia il ricorso ai servizi?, occasione interessante per riflettere su come sta cambiando la società, in relazione alla crisi economica mondiale.
Un pò di pillole, a seguire:
– si mangia meno carne, e questo è un bene per la salute, ma anche meno frutta, pesce, latte.
– le “abbuffate” alcoliche aumentano soprattutto tra i disoccupati.
– stabile il fumo nella popolazione generale
– rallenta il trend del sovrappeso
si va meno in auto, riducendo così sia l’inquinamento che il numero di incidenti cristi Toscana ARS
– sono ridotte (anche se in quantità minore rispetto alla media nazionale) le richieste di prestazioni specialistiche
– dal 2007 al 2013 il reddito delle famiglie si è ridotto del 14%
sono peggiorati tutti gli indicatori occupazionali: tasso di disoccupazione generale al 9% e giovanile al 22%, in aumento anche il tasso di inattività tra le donne e tra i giovani ed il numero di coloro che non cercano lavoro né studiano (NEET).

Crisi economica e servizi sanitari  – La crisi finanziaria rischia di compromettere la sostenibilità dei sistemi sanitari. In Toscana si è scelto di applicare sistemi di compartecipazione alla spesa sanitaria modulati per capacità contributiva degli assistiti, tutelando così le fasce più deboli. Con la crisi si è assistito in Toscana ad una modesta riduzione della domanda di prestazioni specialistiche (-3% rispetto al -9% in Italia), che può anche essere letta (almeno inizialmente) come un ridimensionamento di quell’eccesso di medicalizzazione che per molti anni è stato denunciato da più parti.

In controtendenza rispetto alla modesta riduzione della diagnostica per immagini e delle indagini di laboratorio, le attività cliniche e la diagnostica strumentale sono invece aumentate (rispettivamente del 3% e 5% circa). Il volume delle prestazioni è diminuito, ma si registra un incremento del 4% circa della spesa complessiva.

Il comunicato stampa è sul sito ufficiale di ARS.

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