ipotiroidismo ed ipertiroidismo: diagnosi e monitoraggio della funzione tiroidea

dott Luisa Petrone Careggi endocrinologia Firenze
dott Luisa Petrone Careggi endocrinologia Firenze

Ipotiroidismo (ovvero ridotta funzione della ghiandola tiroide) ed ipertiroidismo (condizione opposta: tiroide che funziona troppo) possono generar incertezze nella gestione e qui riporto una sintesi dei suggerimenti di una stimata collega [disclaimer!] ed amica di vecchia data con cui ho condiviso parte del mio percorso di formazione specialistica post-laurea: la dott.ssa LUISA PETRONE, Specializzata in Endocrinologia, Dirigente Medico di I° livello presso la SOD Endocrinologia della AOU Careggi e Coordinatrice co-responsabile del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Endocrino della AOUC.

Cominciamo dagli esami del sangue, sottolineando che sia l’ipertiroidismo che l’ipotiroidismo possono esser presenti in assenza di sintomi (forme sub-cliniche)

  • Un valore di TSH nella norma esclude la maggior parte delle patologie disfunzionali della tiroide
  • Un valore di TSH basso può essere la prima spia di un ipertiroidismo
  • un valore di TSH aumentato è in genere indicativo di un ipotirodismo.

La combinazione del dosaggio di TSH e FT4 riduce la possibilità di errore diagnostico e permette di diagnosticare i casi di ipotiroidismo centrale, seppure raro: consente pertanto di rilevare iperfunzioni o ipofunzioni tiroidee nelle loro fasi più precoci.
La determinazione della FT3 è un esame di secondo livello.

Dosaggio degli anticorpi specifici per la tiroide
Gli anticorpi anti-tireoglobulina (abtg) e anticorpi anti-tireoperossidasi (abtpo) sono utili nella diagnostica dell’ipotiroidismo dal momento che la forma autoimmune è la più frequente (Tiroidite di Hashimoto); non è utile monitorarne l’andamento nel tempo.
Gli anticorpi antirecettore TSH (TRAb) sono invece positivi nell’ipertiroidismo autoimmune (Morbo di Graves-Basedow).

ecografia tiroide collo
ecografia della tiroide

Ecografia del collo
L’ecografia della tiroide permette di

  • valutare il volume della ghiandola tiroide
  • ottenere informazioni sulla struttura del parenchima ghiandolare (noduli, eventuale tiroidite cronica – più frequente – subacuta o  acuta – molto rara) e valutare l’eventuale necessità di approfondimento mediante agoaspirato per esame citologico
  • studiare la vascolarizzazione della ghiandola tiroide
  • valutare i linfonodi della regione del collo

Se siete interessati ad approfondire l’articolo completo è su Toscana Medica.

Leggi anche l’articolo sulla gestione del nodulo tiroideo.

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