Wilson Greatbatch è morto: inventò il pacemaker

Fu inventato per sbaglio, e all’inzio era grande come un armadio: ci volle diverso tempo per far diventare il primo pacemaker grande come la mano di un bambino, piccolo a sufficienza per essere impiantato nel petto di un adulto.  Nel 1960 il pacemaker era pronto per essere impiantato nell’uomo: il primo fu Henry Hennafeld, di 77 anni, che dopo l’intervento sopravvisse per 18 mesi. Il brevetto del pacemaker impiantabile fu registrato il 22 luglio dello stesso anno. E nel 1983 è stato nominato dalla National Society of Professional Engineers uno dei 10 contributi di ingegneria più importanti per la società degli ultimi 50 anni.
L’inventore del pacemaker, l’ingegnere Wilson Greatbatch, è morto ieri a Buffalo, nello stato di New York, dove era nato il 6 settembre di 92 anni fa.

Beh l’isteria da morte di Steve Jobs va placandosi: su Facebook c’è stata una mitragliata di articoli, pensieri, copia-incolla a seguito della morte del fondatore di Apple; non sembra, invece, che la morte di un uomo che ha ideato un prezioso dispositivo salvavita abbia suscitato altrettanta emozione.
Chissà come mai . . .

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