tremila posti letto in meno negli ospedali pubblici

tagli SSN
tagli SSN

della serie: prospettive NON rosee per la sanità pubblica, a favore ovviamente dell’assistenza sanitaria privata o, in alternativa, del NON aver possibilità alcuna di curarsi se si ha la sfortuna di ammalarsi.
Della problematica, che sta impattando – NOTA BENE – anche sui medici che si trovano, come me e vari altri colleghi, a lavorar meno e con un’organizzazione sempre più frammentata, su vari centri, che comunque lavorano sempre meno – a causa dei budget ASL sempre più risicati.
In Toscana, da sempre indicata come regione virtuosa, la situazione è, di sicuro, complessa: si prospetta una riorganizzazione che non saprei quanto possa esser efficace (dal punto di vista del cittadino, che cerca servizi sanitari facilmente accessibili ed a costo contenuto).
Di fatto questi provvedimenti acuiranno le difficoltà ben note: vi rimando a questo articolo che spiega, con sufficiente chiarezza, come mai i DEA degli ospedali pubblici si trasformino, di frequente, in gironi danteschi: emergenza annunciata, dal 2000 ad oggi tagliati oltre 71mila posti letto, personale senza ricambio, l’influenza non c’entra niente!

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