ticket ed esenzioni da modificare (in peggio)

Su questo blog ferve la discussione su quanto sia corretto limitare gli spazi ed i tempi dei dipendenti pubblici malati in relazione all’articolo 71 del Decreto Legislativo 112 del 25/06/2008 “Decreto Brunetta”; altrove si prendono decisioni importanti, la tanto sbandierata eliminazione dell’ICI unita alla drammatica situazione finanziaria (pare nessuno si ricordi che abbiamo un enorme debito pubblico accumulato nei decenni passati e di conseguenza un’enorme quantità di interessi da pagare sul debito che gravano sul bilancio annuale dello stato) ed alla congiuntura speculativa internazionale impongono di far qualcosa: questo qualcosa, ovviamente, sono tagli.
Da la Repubblica Firenze leggo che si prevedono quasi 450 milioni di euro in meno in tre anni per la sanità toscana. «Quando nel 2005 il ministro Storace ci tolse 80 milioni abbiamo faticato moltissimo a far reggere i bilanci – commenta preoccupato lassessore alla salute Enrico Rossi – Adesso si prospetta una riduzione del fondo doppia e per tre anni di fila. Impossibile farcela senza colpire i cittadini». Le previsioni sono nere, la prospettiva è quella di ripartire con i ticket da 10 euro sulla specialistica e soprattutto di cancellare le esenzioni. «Proprio quest´ultima possibilità prospettata nel maxi emendamento al decreto della manovra economica dà la misura di cosa voglia fare il governo – dice Rossi – così si sfascia la sanità pubblica, dando il via libera a quella privata. Già il precedente governo Berlusconi sembrava intenzionato a percorrere questa strada, adesso le cose sono ancora peggiori: si ipotizza addirittura di far pagare i malati oncologici, i cardiopatici, i diabetici». In Toscana il 68% delle prestazioni sanitarie vengono erogate a soggetti esenti.
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