scuole di specializzazione: no al blocco delle immatricolazioni

Federspecializzandi è fermamente contraria al blocco delle immatricolazioni nelle scuole di specializzazione medica di Napoli e Bologna che impedisce ai camici bianchi vincitori di concorso di accedere alla formazione specialistica. L’associazione chiede al ministro dell’Istruzione, dell’universita’ e della ricerca, Mariastella Gelmini, un intervento ‘formale’ verso i due atenei affinche’ si proceda all’immatricolazione. La vicenda nasce dal ricorso presentato dagli atenei di Catanzaro e Ancona, presso il Tar del Lazio, e da quello di Foggia, presso il Tar della Puglia, contro gli accorpamenti federativi stabiliti dal ministero per alcune scuole di specializzazione degli stessi atenei. L’iniziativa delle universita’ ha portato all’accoglimento della richiesta di sospensiva, con conseguente annullamento, allo stato attuale, delle disposizioni ministeriali. In attesa di un pronunciamento definitivo della magistratura ordinaria in merito alla vicenda e dei probabili, ulteriori sviluppi giudiziari della controversia, gli atenei capofila di Napoli e Bologna, sedi delle scuole federate nate in seguito all’accorpamento con quelle degli atenei ricorrenti, hanno deciso di non procedere all’immatricolazione dei colleghi vincitori di concorso in queste scuole o di non consentirne comunque la presa in servizio. FederSpecializzandi considera pertanto tale atteggiamento illegittimo perche’ non dettato da atti giuridicamente vincolanti, ma esclusivamente dalla volonta’ di prendere tempo in attesa delle ulteriori tappe della vicenda. Per l’associazione si sta di fatto impedendo, arbitrariamente, a medici regolarmente vincitori di concorso pubblico, l’accesso alla formazione specialistica, scaricando su di essi gli effetti dello scontro legale in corso tra Miur e atenei ricorrenti. Ciò determina, tra l’altro, una grave e inaccettabile disparita’ tra i colleghi interessati dal provvedimento e coloro che invece hanno gia’ preso servizio regolarmente a decorrere dal 30 giugno. Per questo la presidenza di FederSpecializzandi chiede un intervento formale al ministro Gelmini e qualora gli atenei in questione non provvedano all’immatricolazione o alla chiamata in servizio, FederSpecializzandi affianchera’ i giovani colleghi nell’inevitabile azione legale che verra’ intrapresa contro tale palese ingiustizia.

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