mi chiami pure Signorina !!!

mi chiami pure Signorina !!!

 

La mia collega (medico, già laureata da anni, specialista in formazione di cui sono il tutor) ha niziato ad effettuare l’esame ecografico; la paziente (donna, ultrasettantenne) la martella di domande:
Come va Signorina?
Cosa ho Signorina?
Si vede qualcosa, Signorina ?

La Dottoressa in questione (molto, a mio giudizio – talvolta – troppo gentile) si arrende ed evita di sottolineare che la Signorina è quella che le ha fatto l’accettazione, non lei che in camice e con il tesserino identificativo ben  evidente, Medico laureato, sta effettuando l’esame ….
Alla fine, per rivalutazione e conferma, mi avvicino per revisionare l’esame e la paziente, evidentemente colpita dal Fascino e dal Potere che emana dal Medico Maschio, mi si rivolge direttamente: come va Dottore, ehm, Professore, ehm come La devo chiamare (mi si rivolge visibilmente emozionata) ?
Ed io, d’istinto: mi chiami pure Signorina!!!
NdS: in genere sono le pazienti di sesso femminile che non riescono a rivolgersi alle Dottoresse se non qualificandole come Signorine (Signora se hanno superato i 40)
🙂

byDott Sabino Berardino

Dott Sabino Berardino Medico Chirurgo, a Firenze Specialista in Medicina Interna perfezionato in Ecografia ed Ecocolordoppler Vascolare Master di I livello in 'nuove tecnologie in Medicina - elearning'

One thought on “mi chiami pure Signorina !!!
  1. noi donne in certi frangenti siamo davvero “speciali”.io ad esempio mi fido poco dei ginecologi donne,vuoi perchè ne ho avute due davvero ignoranti..ma in generale mi fido più del doc che delle dottoresse.

  2. “Signorina Sabino” heheheheh carina questa eh immagino la faccia della paziente, a proposito come ha reagito?
    X bb non credo sia solo un problema di noi donne sai? Credo invece che trovandosi a fare degli esami siam naturalmente agitati visto che si parla della ns salute, a volte cosi agitati da non trattenere la lingua:-))

  3. che dire: la signora – anzianotta ma in sè tutto fuorchè fuori di testa – non ha capito l’ironia, è rimasta a bocca aperta ….
    Diciamo che mi son sentito di fare il Don Chisciotte partendo a difendere l’onore professionale della specializzanda.
    Giusto per farvi capire quanto sia radicata – in talune tipologie di persone – l’idea che il medicO è tale solo se uomo che una collega ultracinquantenne nonchè primaio di reparto universitario raccontava, candidamente, di quanto spesso le pazienti la chiamino Signora; tanto spesso che talvolta ci si arrende ….
    😉

  4. non lo trovo offensivo, se si pensa che una dottora prima di tutto deve essere una “signora”.

    il rispetto e la considerazione dei pazienti vanno guadagnati con la professionalità ma anche con un certo aplombe!

    auguri a tutte le giovani (io ho già superato gli “anta” e dunque è ora tutto più facile…)

  5. beh, anche un uomo dovrebbe essere un Signore 🙂
    E’ veramente rarissimo che un paziente si rivolga ad un medico in camice chiamandolo Signore e non Dottore, mentre invece è abbastanza frequente che si rivolgano alle Dottoresse, ben identificabili come tali, chiamandole Signorine o, ancor peggio, chiamando in stretta successione il medico (maschio) Dottore ed il medico donna Signora.
    Di certo non è un offesa, a me lascia pensare che alla donna si tende spesso ad attribuire minor rilevanza, anche in ambito professionale

  6. Non è certo un’offesa essere chiamata signorina, è una cosa talmente quotidiana che non ci faccio nemmeno caso (oltretutto io ho dei ricciolini biondi, gli occhialetti e il nasino all’insù…a 26 anni ne dimostro 21 per cui…vi lascio immaginare…mi chiamano anche infermiera e, fino a poco tempo fa (già laureata) anche dandomi del tu). Però ci ho riflettuto spesso come segno che i tempi cambiano, ma la cultura delle persone, anziane o meno, donne o meno, è più dura da cambiare. Comunque la risposta di Sabino è MITICA!! 🙂

  7. grazie per l’apprezzamento
    🙂
    non ho mai parlato di offesa, solo noto – quotidianamente – come persista una mentalità discriminatoria
    non è un’offesa, di sicuro una discriminazione (non ti vien spontaneo chiamare una donna che fa il medico dottore )
    le femministe degli anni 60/70 ne avrebbero di sicuro fatto un casus belli

  8. Beh, ormai il femminismo (per quanto mi riguarda) ha fatto il suo tempo!
    La mia adorata capa, ex sessantottina e femminista, si lascia chiamare signora senza battere ciglio! 🙂

  9. Hai ragione Sabino, io in realtà volevo sdrammatizzare un problema più complesso e sottile di quel che sembri. Mi rendo conto che questa è solo la punta dell’iceberg, però devo dire che la mia modesta esperienza in ambito professionale mi porta a considerare che la fiducia dei pazienti, sia nella persona che nel medico, non conosce distinzioni di genere.
    Poi ci sono le eccezioni…

  10. ok, che ci devo fare se mi sono laureata nei termini e quindi, seppur giovane, ho una laurea, due specializzazioni ed un dottorato in corso… e non fa niente se c’è scritto sul camice e sul tesserino che sono un medico…. neanche se ho una fede al dito e la pancia visibilmente gravida… per “loro” sarò sempre SIGNORINA, al massimo CAPOSALA! e se al mio fianco c’è lo studente al quale sto insegnando a prendere la pressione, lui però sarà sempre PROFESSORE!

  11. grazie per il tuo commento
    percepisco una rassegnazione, cara anthos, che non va bene (a mio giudizio)
    Se (non tanti anni fa) non ci fossero state donne che si fossero impegnate duramente oggi le donne non voterebbero (non dimentichiamocelo, in Italia fino a prima della II guerra mondiale le donne non votavano) e le donne laureate (Dottoresse, non signorine) sarebbero una rarità come oggi non sono più . . . .

    cito da http://www.romacivica.net/ANPIROMA/larepubblica/repubblicadonne.htm
    nel 1900, risultano comunque iscritte all’università in Italia 250 donne, 287 ai licei, 267 alle scuole di magistero superiore, 1178 ai ginnasi e quasi 10.000 alle scuole professionali e commerciali. Quattordici anni dopo le iscritte agli istituti di istruzione media (compresi gli istituti tecnici) saranno circa 100.000.

    Secondo me, e lo dico da uomo, non ci si deve rassegnare !

  12. Sabino, sei magnifico…vorrei avere te con me in reparto qualche volta! E poi confermo….sono sempre le donne che partono con il signora/signorina…

  13. E se hai il brillocco all’anulare, ti chiedono anche se tuo marito è il professore…evidentemente accalappiato dal fascino della gioventù…bleah!!

  14. Ovviamente il medico è una figura professionale.. Non userei mai signore/signora o signorina/signorino.
    Però vorrei focalizzare l’attenzione su altre cose collegate all’argomento, molto importanti:

    Sembra che debba andare off-topic ma per spiegare il motivo per cui “secondo” me alcuni usano “oggi” delle forme di cortesia tanto ridicole.. come “signorina” .
    Vorrei ampliare il discorso alla percezione in generale delle forme di cortesia oggi e nel passato.

    In realtà in molte città italiane, nelle quali ho vissuto, l’uso della parola “signora” ma anche al maschile “signore” nella maggior parte dei casi viene più usato per dire che qualcuno è vecchio. Raramente per fare un complimento.. tantomeno per dimostrare rispetto(quasi mai).

    Come accorgersene? è semplice: chi lo usa per semplice rispetto tratta tutte le persone adulte estranee “dai 20 anni circa in poi” allo stesso modo.. almeno i clienti. Questo non avviene quasi mai.

    Chi lo fa solo per indicare chi è vecchio:
    Da del “tu”.. a tutti i clienti che “vede” come giovanili.. chiama signori a quelli che hanno un aspetto più invecchiato. in pratica tratta adulti in maniera diversa a seconda delle rughe.
    In pratica quelle che una volta erano forme di cortesia vengono utilizzate “solo” per indicare l’età!

    Una persona adulta, ma di bell’aspetto, giovanile, uomini e donne alla reception la chiamano in un modo.. un coetaneo senza capelli e con le occhiaie in maniera diversa..(è solo un esempio per dire dietro a una pseudo-forma di cortesia quante cose si possano nascondere).

    Ho visto 1000 volte scene simili.. lo fanno sia uomini che donne indistintamente, e verso uomini o donne.

    Se qualcuno si offende invece di apprezzare le forme di cortesia corrette.. a volte.. non è colpa sua.. ma di persone che usano tali forme in maniera antipatica.

    Hanno creato una sorta di age discrimination trasformata da “rispetto”. Che poi rispetto non è .. spesso parlano a quelle persone in maniera più distaccata, fredda e a volte sarcastica.. che rispettosa. Soprattutto se sono impiegati giovani e vedono una persona di una certa età.

    Per assurdo nella mia città la maggior parte delle persone con cui parlo vorrebbero essere chiamate signorina 🙂 ancora meglio del “tu”.
    Anche donne non giovanissime!
    Indipendentemente dalla professione, soprattutto in ambienti non troppo formali.
    Lo so perchè sono loro a pretenderlo e a chiederlo!

    In questo modo chi usa il modo di dire signorina, spesso, pensa di fare un favore.. anche se alcune persone risponderanno(giustamente in certi casi): “Signorina a chi?” è questa la cosa buffa.

    Questo per dire come le cose si sono capovolte.. oggi il 99% delle donne che ho incontrato si offendono molto di più con “signora”.

    Non dico cosa sia giusto per regola.. solo quello che vedo .

    In ogni caso, anche se diverse donne me lo chiedono, al contrario di quei signorotti ingenui, mi rifiuto di chiamarle “Signorina” anche se si offendono:

    1)Perchè sono persone adulte come me.
    Alcune mi chiamano Signore e pretendono un rapporto trasversale .. Signore/Signorina. non ha senso.
    Non sono sposato e non sono vecchio.. se una mi chiama Signore ovviamente la chiamo Signora, anche per farle capire che siamo entrambi adulti.
    Non deve pretendere un trattamento trasversale anche se avesse qualche anno in meno o ruga in meno(poi è tutto da verificare, a volte sono persone più grandi o coetanee a pretendere tale assurdità).

    Il trattamento trasversale tipo Tu/Signore o altro.. ha senso solo verso bambini o ragazzini minorenni.(in quel caso è ovvio).

    Non nel senso “io sono bella e giovane e tu vecchio”. Ho estremizzato il concetto con questa frase, per dire l’uso “poco simpatico” che fanno molte persone dei tratttamenti “trasversali” fra adulti maggiorenni.

    Soprattutto in una società nella quale esiste l’age discrimination negli annunci di lavoro.. chiamare qualcuno “vecchio” a meno che non sia un eroe di guerra o realmente anziano, non sempre sortisce un effetto positivo per ovvie ragioni..

    In passato l’età matura era spesso associata a maggior indipendenza/benessere sociale. Oggi succede l’opposto.. chi ha più di “x” anni in alcuni settori non trova lavoro.. perchè non gli permettono nemmeno di fare il colloquio. Ricordargli la sua età ogni 3 parole non risulta più “simpatico” come allora..

    2)”signorina” è stato eliminato perchè discriminatorio.. in quanto spesso indicava lo stato civile di una persona. Ovviamente nel caso di un dottore a maggior ragione lo considero fuori luogo.
    Idem signorino.. che era sarcastico.
    Se una persona pretende che usi una forma di cortesia andata in disuso solo per “non farla sentire vecchia” dico gentilmente di no… e rifiuto.
    Soprattutto quando non hanno scrupoli a fare “sentire vecchio” te, ma vogliono il trattamento trasversale. Diventa una forma quasi di sottomissione ridicola. (io vecchio tu giovane)
    La mia è una provocazione per rendere l’idea di quale idea ci sia a volte dietro.

    Detto questo: Allo stesso modo al maschile, mi capita spesso in ambienti formali o di lavoro la seguente cosa:

    Chi mi vede dall’aspetto “giovanile” mi da “sempre” del TU, e solo chi pensa che “esteticamente” sembri suo nonno usa il LEI, signore, etc. Nel primo caso lo fa pensando di fare un favore a volte. Anche se a volte rappresento una figura professionale superiore alla loro.

    Non mi sono mai offeso per questo .. anzi.. mi offende molto di più chi mi tratta come se fossi suo nonno anche se ho pochi anni in più di lui(esempio alcuni specializzandi o giovani impiegati che lo usano in maniera “davvero” antipatica e quasi sprezzante a volte) senza un minimo di rispetto “reale” ed “effettivo”. Questo è solo “il mio parere personale”, anche perchè sono abituato in altri paesi nei quali molte forme sono andate quasi in disuso per dire che:

    Se qualcuno usa ancora “Signorina” .. lo fa (ingenuamente) perchè pensa di fare un favore. .
    Poveri/e signorotti/e che ancora credono di fare un favore.. probabilmente sono persone che vivono ancora in un’altra epoca.
    Fategli capire che non è “apprezzato”, anche in maniera “decisa” se necessario, e tutto pian piano finirà lì… 🙂

    Ora arrivo al caso specifico: parliamo di dottori.

    Nel caso di un dottore io ho sempre dato del “Lei” senza usare mille volte dottore, professore, o altro.. tantomeno “signore e signorina” che non “ci azzeccano” niente.

    Nel linguaggio parlato è sempre stato accettato anche dai più illustri e famosi specialisti, gli stessi che se usi “un eccesso” di forme di cortesia a volte ti fermano. Diversamente nelle lettere scritte.. uso un numero maggiore di formalità.

    Signorina ormai è disuso da tantissimi anni.. è stato eliminato quindi come dicevo sopra.. per me non fa testo.

  15. P.s: ho voluto mostrare anche l’altra faccia della medaglia.. al di fuori di fuori di ogni politically correct.
    Molti hanno commentato facendo parallelismi a femminismo.. parità uomo e donna.. aveva più senso nel passato.
    In realtà l’uso delle discriminazioni spacciate per forme di cortesia, almeno oggi nel 2018 e nella mia zona italiana, è infinitamente più complesso e riguarda uomini e donne indistintamente … spesso.

    La vera discriminazione la riceve molto di più chi è vecchio o anziano( parlo in termini di trattamento generale).

    Oggi, spesso,nella mia città, chi riceve il “tu” o viene chiamato “signorino” lo prende per un complimento.. e sorride per i motivi detti sopra.

    Donne in quei settori del lavoro? la mia città ne è praticamente piena.. sono molte più degli uomini in molti ambienti.
    A mio parere non avrebbe molto senso pensare a una discriminazione verso la donna. Almeno in termini numerici, in molti ambulatori, sarebbe ridicolo.

    Se uno non volesse riconoscere la professionalità di una donna come medico/dottore/dottoressa o altro…. non ne diventerebbe nemmeno cliente(magari pagando 100/150 euro per ogni visita in certi casi privatamente) come vedo fare spesso. I loro studi medici sono pieni di clienti invece, fra cui un numero enorme di uomini.
    Per questo non penso che chi usa forme di corte “inappropriate” lo faccia
    “sempre” per lo scopo che pensano alcuni..

    Riguardo a come dovrebbero essere usate? la società cambia.. le cose cambiano.. io personalmente molte le abolirei, fanno più male che bene.

    Anche alcune forme di cortesia dedicate alla professione, non vengono quasi mai usate in modo bilaterale puro, in altri paesi stanno cadendo in disuso.. Anche perchè in alcuni ambienti finivano per avvantaggiare alcune professioni rispetto ad altre.. ma non voglio dilungarmi troppo.

    Chi ha torto e chi ragione? io non voglio erigermi a giudice, solo esprimere la mia “personale” opionione e dire quello che “umanamente” preferisco.

    Negli ambienti nei quali sono state addirittura eliminate mi trovo molto meglio se devo essere sincero..

    Spesso più che fare onore a qualcuno, in un mercato del lavoro spietato e nel quale comanda un certo “giovanilismo”, alcune forme risultavano discriminatorie verso chi è più anziano e verso chi fa un lavoro meno prestigioso. In ogni caso allontanavano eccessivamente.. Si riescono ad avere ottimi rapporti professionali anche senza di esse.

    Alcuni le usano quasi come un senso di “sottomissione”: tu sei giovane, io poverino sono vecchio, ed è abbastanza triste.. considerato quante volte vengono dette in una giornata.
    .
    Magari altri lo fanno per motivi.

    Del resto vedo in diversi uffici:

    Mille volte un cliente carino e giovane viene trattato in un modo da impiegate, tipo:
    ” Ciao, cosa desideri? modo simpatico.. eccetera”
    Un con qualche anno in più senza capelli: buonasera signore.. e un comportamento scontroso… Non è discriminazione verso un uomo questa?
    Quasi nessuno lo mette in evidenza.
    Invece ci sarebbe da scrivere un libro sui modi di trattare due persone differentemente dietro una falsa cortesia. è un problema ormai “trasversale”.

    Trattare allo stesso modo tutti gli estranei adulti e maggiorenni, sarebbe una bella parità reale.

    Oggi anche se in Italia pochi la considerano è l’age discrimination.. quella più in voga a mio parere. Viene esercitata da uomini e donne indistintamente. Allo stesso tempo sarebbe limitativo(per non dire in certi casi ridicolo) ridurre tutto a una presunta mentalità patriarcale/matriarcale in altri casi o altro. è un argomento vasto questo.

    Addirittura come dicevo nell’altro messaggio alcune donne volevano obbligarmi a chiamarle “signorine”, quindi erano loro a esercitare una violenza e una discriminazione verso di me, solo perchè (secondo loro) così apparivano giovani e carine davanti ai clienti mentre mi chiamavano “signore” facendomi passare per “più vecchio”.

    Nel frattempo davano del “tu” a tutti gli altri clienti che ritenevano giovanili(alcuni non proprio ragazzini). Ovviamente non ho accettato
    .
    In conclusione: “signorina” è discriminatorio e per questo deve essere eliminato.. su questo non ci piove e sono pienamente d’accordo.
    Per il resto sul fatto che chi lo usa oggi, lo faccia “sempre” per discriminare le donne, ho molti dubbi… visto quanto ho scritto sopra(

    Io lo vieterei perchè lo stato civile e anche l’età sono solo affari tuoi.
    Perchè chi è più giovane di 10 anni deve venire chiamato in un modo e non in un altro? Ci sarebbe da andare avanti per ore sull’argomento..

    Allo stesso modo quando oggi mi danno del tu, anche se sono adulto, ho una specializzazione superiore o pari alla loro non mi offendo mai..

    In altre nazioni addirittura quando usavo le forme di cortesia verso professori di fama mondiale mi “zittivano” subito, e mi dicevano di chiamarli per nome.. offesi e indignati.
    Per dire che da loro un professionista di fama internazionale.. vuole essere chiamato addirittura “per nome” come se fosse tuo fratello.
    Paese diverso.. usanze diverse. E parlo di città molto civili e evolute europee non di qualche paese sperduto.

    Non ho mai usato la parola “signorina”, tantomeno trattamenti trasversali tra adulti ma perchè mi rifiutavo io stesso:
    Fra adulti estranei: ricambio il “tu” con il “tu”, il “lei” con il “lei” e “signore/a” con “signore/a”.
    Non importa se uno ha 25/30/35 anni etc…. sono tutti adulti e non ragazzini.
    Mi fanno ridere le assurde distinzioni che vengono fatte spesso in Italia(ma è solo la mia opinione).
    Allo stesso modo se mi chiamano usando la mia professione posso ricambiare facendo lo stesso, ma è abbastanza raro e poco usato, se non nelle prime parole.
    Questa sarebbe parità di trattamento fra persone adulte. Invece si guarda solo da una parte e spesso non dall’altra.

    Magari alcuni di quelli che usano “signorina” oggi, potrebbero essere persone che sono stati aggrediti se provano a chiamare “signora” una 40enne..(è una provocazione) allora non sanno come diavolo chiamare una donna dall’aspetto giovanile e si creano 100 problemi perchè vengono continuamente rimproverati(e ne conosco molti).
    Io non me ne creo.. al contrario loro. Parità .. significa anche pari trattamento. Nemmeno discriminazioni positive.

    Non ho mai trattato una donna diversamente da un uomo..
    Se tutti applicassero il mio metodo.. nessuno userebbe il termine “signorina/o”.

    P.s: è solo la mia umile opinione, non ho parlato di regole ma di quello che ritengo più corretto in linea generale.

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