liposuzione contro la crisi energetica (?)

Il sito del dottor Alan Bittner
Il sito del dottor Alan Bittner

Carburante dal grasso prelevato con le liposuzioni: protagonista di questa nuova via contro la crisi energetica- secondo quanto riportato da diversi media internazionali, fra cui The Independent e il New York Times – è Alan Bittner, uno specialista di Los Angeles, che avrebbe usato il grasso umano come carburante per la sua vettura e quella della fidanzata (rispettivamente un Suv Ford e una Lincoln Navigator). Il dottor Bittner, proprietario dello studio medico «Beverly Hills Liposculture», ha detto di avere riscontrato un consenso entusiasta tra i suoi pazienti alla richiesta di usare il grasso prelevato dai loro corpi con fini ambientali: trasformare la sostanza in bio-carburante.
«La grande maggioranza dei mie pazienti ha acconsentito che il loro grasso fosse usato come carburante – ha scritto il medico sul suo sito Internet – Il fatto di usare i loro eccessi corporei per salvare la Terra suscitava sempre grande entusiasmo». Cinque litri di grasso umano producono una quantità quasi equivalente di bio-carburante: i trigliceridi (che compongono le cellule grasse) sono estratti e trasformati in diesel. È una strada esplorata anche da alcune compagnie che producono pollame. La vicenda non ha comunque un lieto fine perchè usare residui umani per la produzione di carburante è illegale in California e il medico e la sua fidanzata, che usavano il bio-carburante proveniente dalla liposuzione per alimentare i serbatoi delle loro vetture sono finiti sotto inchiesta. Inoltre il medico, che è stato parecchio vago su come e dove trasformasse il grasso in bio-carburante, è stato denunciato da tre pazienti per avere usato come assistenti in sala operatoria personale non qualificato (compresa la sua fidanzata). Alcuni interventi sarebbero terminati in modo disastroso per il prelievo di una quantità eccessiva di grasso durante la proceduta di liposuzione. Ma l’indagine è resa difficile dal fatto che il medico abbia chiuso il mese scorso il suo controverso studio per trasferirsi in Sud America per «fare del volontariato in una clinica per bisognosi». I legali della sue vittime affermano che il medico è fuggito per sottrarsi alla scomoda inchiesta avviata sulle sue attività.

da corriere.it

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