Impara a conoscere il tuo battito

Un’alta percentuale di persone ignora come si effettua una misura di base come il controllo del battito, importante per verificare la presenza di potenziali aritmie. È quanto risulta da un’indagine condotta in Europa, come segnalato da Arrhythmia alliance, organizzazione internazionale non profit per il ritmo cardiaco, che ha lanciato la Settimana mondiale del ritmo cardiaco con la campagna Know your pulse – Impara a conoscere il tuo battito. L’obiettivo è duplice: far comprendere l’importanza del controllo delle proprie pulsazioni e insegnare come si misurano. Inoltre ci si propone di sensibilizzare medici e operatori sanitari sull’importanza di condurre regolari controlli del polso durante le visite ai pazienti per dare la massima attenzione alle aritmie. In ogni caso, «la rivoluzione sta nell’affidare a ciascuno di noi e non soltanto al medico il compito di interpretare i disturbi del proprio polso. Misurare la propria frequenza cardiaca è infatti un modo facile e veloce per identificare un problema al cuore che, se ignorato, potrebbe anche essere fatale» ha spiegato Riccardo Cappato, direttore del centro di Aritmologia clinica ed elettrofisiologia del Policlinico di San Donato Milanese, presidente della Società europea di aritmologia cardiologica e presidente di Associazione nazionale per le aritmie (Ana-Aritmie), l’associata italiana di Arrhythmia alliance. Secondo l’indagine citata, circa il 40% degli intervistati non misura regolarmente le proprie pulsazioni e il 70% non sa se sia a rischio o meno di malattie cardiache. Inoltre, circa il 60% di coloro che hanno misurato i propri battiti in passato non saprebbe come farlo nuovamente. D’altra parte, circa l’80% delle persone che ha partecipato all’indagine ritiene importante che i medici sottolineino ai propri pazienti l’importanza delle aritmie.

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