ATTESE TROPPO LUNGHE PER I PRONTO SOCCORSO

Troppe persone arrivano al pronto soccorso per problemi banali e per loro le attese per le prestazioni sono lunghe. Secondo un’indagine realizzata nei capoluoghi del Centro-Nord pubblicata sul dorso settimanale del Sole 24 Ore, il 90 per cento degli interventi non ha carattere prioritario. A Bologna all’ospedale Maggiore i ‘codice verde’ rappresentano il 49,8 per cento degli accessi, mentre al Sant’orsola-Malpighi il 59,4 per cento. A questi vanno aggiunti i ‘codice bianco’, quei casi che in teoria potrebbero essere risolti in ambulatorio: il 24,9 per cento e il 21,2 per cento. A Firenze nei due Ps degli ospedali dell’Ausl i ‘verde’ sono il 73,6 per cento. A Perugia, invece, sono il 52,2 per cento e i ‘bianco’ il 3936 per cento. Ad Ancona quelli ‘bianco’ sono il 26,3 per cento degli accessi e il 59 per cento sono i ‘verdi’. Le ‘non urgenze’ fanno lievitare i tempi di attesa al pronto soccorso. A Bologna in media occorrono dai 91 ai 110 minuti al Maggiore e tra i 58 e i 78 minuti al Sant’Orsola; ad Ancona tra i 45 e i 64 minuti; a Firenze tra i 45 e i 60 minuti. “Nessuno ha la bacchetta magica per ridurre i tempi di attesa in ingresso dei codici versi e bianchi – dice Massimo Annichiarico, direttore sanitario Ausl Bologna – ma siamo l’unica realtà in Italia che con un software valuta e comunica in tempo reale, su un maxi schermo, i tempi di attesa suddivisi per codice di tutti i pronto soccorso dell’area metropolitana”.
leggi anche l’interessante articolo di Atul Gawande.

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