W l’Italia ovvero degli Ospedali psichiatrici giudiziari OPG

Immagini da brivido, da terzo mondo, quelle proiettate nella Sala Nassirya del Senato, riprese durante i blitz della Commissione d’inchiesta sul Ssn di Palazzo Madama negli Ospedali psichiatrici giudiziari della Penisola.
Oltre i cancelli di queste strutture, sei su tutto il territorio, inizia un viaggio che riporta indietro di 80 anni, ai “tempi del Codice Rocco che istituì i manicomi e, dunque, gli Opg”, ricorda Ignazio Marino, presidente della Commissione, in prima linea in questa “battaglia di dignità”.
La malattia mentale resta uno stigma, una ferita da nascondere alla società tanto più se ha portato con sé aggressioni o, peggio, omicidi. Ma dietro i cancelli di ciascuno degli Opg non si trovano solo autori di crimini efferati: c’è chi si è vestito da donna ed è andato davanti a una scuola 25 anni fa, chi nel ’92 ha fatto una rapina da settemila lire in un’edicola fingendo di avere una pistola in tasca. Molti di loro hanno commesso un reato punibile con pochi mesi di prigione, come l’ingiuria. Senza immaginare di finire in un vero e proprio film dell’orrore purtroppo reale, e trovarsi a scontare un vero e proprio ergastolo bianco.

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