è TUTTO vero: grazie, Pierluigi, per la condivisione.
Ma, mica vale solo per l’alta specialistica del senologo che legge le mammografie e dell’anatomo-patologo che esamina i vetrini al miscroscopio: i piccioni, almeno quelli dello studio, mettono in riga pure i critici d’arte e chissà quante altre professionalità…..
Lo afferma il Prof Edward Wasserman della University of Iowa, a co-autore dello studio pubblicato, recentemente, su PLOS (non su cronaca vera, nè su Lercio!): Pigeons can distinguish identities and emotional expressions on human faces, letters of the alphabet, misshapen pharmaceutical capsules, and even paintings by Monet vs Picasso.
Mi viene riproposto (2025) da un amico che mi condivide l’intervento della divulgatrice Hannah Fry su FB, che è anche Professor of the Public Understanding of Mathematics at the University of Cambridge, a fellow of Queens’ College, Cambridge, and president of the Institute of Mathematics and its Applications.
Sarà la volta buona, per riuscir nell’arduo compito di abbattere le liste d’attesa ?
Richard M. Levenson et al
Pigeons (Columba livia) as Trainable Observers of Pathology and Radiology Breast Cancer Images
Published: November 18, 2015DOI: 10.1371/journal.pone.0141357