emicrania: aspirina efficace e più economica

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Lo documenta uno studio italiano, condotto su 120 pazienti, che Paolo Martelletti, direttore del centro di riferimento regionale per le cefalee presso l’ospedale di Roma Sant’Andrea, ha presentato al quattordicesimo Congresso della International Headache Society a Philadelphia che riunisce i massimi esperti mondiali di cefalee: l’aspirina puo’ competere con i triptani nella gestione degli attacchi emicranici. Inoltre, se presa insieme ad un triptano, riduce l’incidenza delle frequentissime ricadute.
Sebbene difficile da quantificare, il costo per ognuno dei circa nove milioni di pazienti emicranici italiani e’ molto elevato dal momento che si devono calcolare non soli i costi diretti per farmaci, analisi, accessi in pronto soccorso, ricoveri ma anche i costi indiretti che si quantificano in perdita di produttivita’ lavorativa e assenteismo.
Si stima che il paziente con emicrania costi in medicina di base l’87% di piu’ di un soggetto non emicranico di eguale eta’ e sesso e globalmente causi una spesa sanitaria di 1,6 volte maggiore dei pazienti non emicranici.
Negli USA il costo annuale dell’emicrania e’ pari a 17 miliardi di dollari l’anno di cui 1,5 miliardi sono spesi per la medicazione acuta e ben 1,18 miliardi per i triptani. Gli altri 15,5 miliardi sono costi indiretti dovuti ad assenze sul lavoro.

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