crimini bianchi: basso gradimento

“Una fiction che non fa bene a nessuno. Neanche a chi la produce, visto i bassissimi ascolti registrati. E proprio lo scarso seguito da parte dei telespettatori è l’elemento che più mi rincuora”. A dichiararlo è Carlo Lusenti, segretario nazionale dell’Anaao Assomed, che commenta così la prima puntata del serial tv Crimini bianchi sugli errori medici, andata in onda ieri sera su Canale 5. “Con questa fiction ci rimettono tutti: medici, cittadini e, non ultimi, i produttori della serie. I medici perché vengono additati al pubblico ludibrio, i cittadini perché alimentano un senso di sfiducia nei confronti dei camici bianchi, e i produttori del programma che registrano un flop”.
Il numero uno dell’Anaao non sembra invece convinto dal ricorso alle vie legali a tutela della categoria. “La querela in questo caso non mi sembra lo strumento idoneo. Credo proprio che non ci siano gli estremi per un rinvio a giudizio in Tribunale”, ammette Lusenti. “Quello che bisogna interrompere però – conclude – è questo gioco al massacro nei confronti dei medici, che subiscono un danno ingiusto, a scapito dell’intero sistema sanitario“.

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