Inquinamento atmosferico e impatto sulla salute in Italia

emergenza smog
“emergenza” smog (Cina)

fine anno con l’emergenza smog (l’ennesima): merita ricordare che in Italia l’inquinamento atmosferico da particolato fine (PM2.5) è responsabile, ogni anno, di circa 30 mila decessi che ammonta al 7% di tutte le morti (esclusi gli incidenti).
In termini di mesi di vita persi l’inquinamento accorcia, mediamente, l’esistenza di ciascun italiano di 10 mesi: 14 mesi per chi vive al Nord, 6,6 mesi per gli abitanti del Centro e 5,7 mesi al Sud e isole.
Il solo rispetto dei limiti di legge salverebbe 11.000 vite all’anno.
Lo ha evidenziato il progetto Ccm VIIAS (Valutazione Integrata dell’Impatto dell’Inquinamento atmosferico sull’Ambiente e sulla Salute), finanziato dal Centro controllo malattie (Ccm) del Ministero della Salute e coordinato dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio, con la collaborazione di Università e centri di ricerca: Enea, Ispra, Arpa Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio, Dipartimento di statistica dell’Università di Firenze, Università di Urbino e Dipartimento di Biologia Ambientale della Università La Sapienza di Roma.
Dal sito ARPA della Lombardia una nota curiosa: il riscaldamento domestico è responsabile di poco meno di un terzo delle emissioni totali di PM10 e PM2,5 primario in Lombardia su base annua, e la combustione della legna è a sua volta responsabile di più del 90% di tali emissioni.
Nei mesi invernali il contributo della legna bruciata in ambito domestico supera il 40% del totale delle emissioni di polveri a livello regionale, ma tale contributo è anche più elevato nelle zone in cui il consumo della legna è più diffuso.
La parte più rilevante delle emissioni derivate dall’uso della legna è da attribuire ai piccoli impianti domestici: ai caminetti aperti, caratterizzati da basse rese energetiche (e il cui utilizzo è spesso legato a ragioni estetiche e ricreative) e alle stufe tradizionali, molto spesso poco efficienti.

Sul sito internet del progetto Ccm VIIAS dati ulteriori e approfondimenti.

EMERGENZA Circostanza imprevista, accidente.
Se non l’avete capito, emergenza è in corsivo perchè ….. leggete questo articolo del 2010 !

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