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FANS e rischio cardiovascolare: un nuovo studio

Nei pazienti con scompenso cardiaco, l’assunzione di FANS si associa a un aumento di mortalità e ospedalizzazione per infarto miocardico e per scompenso, indipendentemente dalla molecola usata. Il nuovo allarme sul rischio cardiovascolare viene da uno studio retrospettivo danese condotto su 107.092 pazienti, con pregressa ospedalizzazione per scompenso cardiaco nel decennio 1995-2004. Complessivamente al 33,9% dei pazienti era stato prescritto almeno un FANS dopo la dimissione.
All’analisi multivariata, il rischio di decesso più alto è risultato associato all’assunzione di diclofenac (HR 2,08) e di rofecoxib (1,70) e celecoxib (1,75). Un rischio minore, ma significativo, era presente con l’uso di ibuprofene (1,31) e di altri FANS (1,28).
Anche il naprossene, considerato il farmaco più sicuro della categoria, ad alte dosi sembra raddoppiare la mortalità (HR 0,88 sotto i 500 mg/die e 1,97 oltre i 500 mg/die). “Dobbiamo aumentare la consapevolezza di questo problema, in particolare fra i medici di medicina generale – ha dichiarato Gunnar Gislason, primo firmatario della ricerca – poiché i FANS vengono largamente usati nella pratica medica di base. Il fatto che alcuni di questi farmaci siano disponibili senza prescrizione peggiora ulteriormente la situazione”.

Arch Intern Med 2009; 169: 141-9

Dott Sabino Berardino: Dott Sabino Berardino Medico Chirurgo, a Firenze Specialista in Medicina Interna perfezionato in Ecografia ed Ecocolordoppler Vascolare Master di I livello in 'nuove tecnologie in Medicina - elearning'
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