cancro della prostata: nuove indicazioni per lo screening

La sola esplorazione rettale non ha sufficiente sensibilità per essere utilizzata come unico strumento di screening: deve essere sempre associata alla determinazione del PSA e questo almeno una volta l’anno per gli uomini di età superiore ai 50 anni. Il cut-off del PSA viene proposto come inferiore ai 4 ng/mL. Così facendo la sensibilità dell’accertamento laboratoristico supera il 90%.
Viene tuttavia sottolineato che valori fra 2 e 3 ng/mL possono essere accompagnati da un rischio di tumore 5.5 volte maggiore rispetto a livelli minore o uguale a 1 ng/mL e che, se per valori decisamente superiori ai 4 ng/mL si può ragionevolmente sospettare una neoplasia prostatica maggiormente aggressiva, per i cancri ad andamento indolente la sensibilità del PSA crolla drammaticamente a poco sopra il 50%.
Tenuto conto di tale dato ed in considerazione del fatto che oltre i 75 anni una buona parte dei tumori prostatici sono indolenti , la USPSTF – pur con un grado di raccomandazione molto modesto (“D”) – per gli uomini di età superiore ai 75 anni propone di non effettuare alcuno screening, che potrebbe quindi essere limitato agli uomini fra i 50 e i 75 anni.
Ann Intern Med. 2008;149:185-191

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